Cosa comprare in Birmania: artigianato, longy, lacche e arazzi del Myanmar

I mercati rappresentano il cuore pulsante della vita sociale nel sud-est asiatico. Densi di odori, carichi di merci e colori, affollati di voci, persone e animali. Meno moderni e sfavillanti della vicina Thailandia, i mercati del Myanmar rappresentano il luogo perfetto per acquistare prodotti tipici dell’artigianato birmano, souvenir curiosi o il classico longy, l’abito tradizionale del Paese.

Che vi troviate a percorrere i labirintici corridoi del mercato Bogyoke a Yangon o il pittoresco e coloratissimo mercato di Thiri Mandalar a Mandalay, meglio essere pronti nell’acquisto. Per farlo diamo un’occhiata a cosa comprare in Birmania tra arazzi e lacche, dipinti di sabbia e pietre preziose del Myanmar.

Bogyoke Market, Yangon
Bogyoke Market, Yangon

Artigianato in Birmania: che cosa comprare?

Gli ombrelli di Pathein

Gli ombrelli di Pathein sono tra i prodotti più riconoscibili e caratteristici dell’artigianato birmano. Realizzati a mano nella regione del delta del fiume Irrawaddy vantano una tradizione più che secolare. Come un tempo, gli ombrelli di oggi sono costruiti impiegando per la nervatura il bambù, mentre l’impugnatura viene ricavata dal legno dolce di un albero della zona chiamato Ma-U Thit. Il successo tra i numerosi turisti che visitano il Myanmar, dei classici ombrelli di Pathein ha portato i costruttori a soluzioni più alla moda. La carta ha così lasciato spazio a raffinate coperture in cotone o seta con motivi floreali riccamente elaborati. Vale la pena considerare, al momento dell’acquisto di questo tipico prodotto dell’artigianato birmano, il fatto che gli ombrelli di Pathein rappresentano un’industria familiare. Ogni persona coinvolta nella loro costruzione svolge un ruolo ben preciso. Un regalo o un souvenir che continua a essere impiegato dai monaci nelle liturgie e nelle cerimonie Teravada.

Mercato degli ombrelli di carta birmani
Mercato degli ombrelli di carta birmani

Tour nel Myanmar del Sud

Yoke thé, le tradizionali marionette birmane

La storia delle marionette vanta in Myanmar una tradizione antichissima. Già al tempo dell’impero Bagan (XI-XIII secolo) gli spettacoli di marionette attraevano un folto pubblico che si immergeva, grazie all’abilità degli artigiani e dei perfomer, nelle saghe mitiche della storia birmana. E, oggi come ieri, le marionette continuano a svolgere una doppia funzione: di intrattenimento in gran parte, ma senza esimersi da un ruolo di denuncia sociale. I potenti, trasformati in marionette, si svelano per quello che sono. 

Marionette birmane Yoke thè
Marionette birmane Yoke thè

Il termine birmano Yoke thé può essere tradotto con la parola miniature e il loro utilizzo richiede grandi abilità da parte dell’esecutore. Con 18 fili tra cui destreggiarsi è un’arte che ha bisogno di tempo per poter essere appresa alla perfezione. L’acquisto di una marionetta tipica birmana in uno shop dove si svolgono performance e spettacoli può essere un ottimo modo per sostenere in maniera concreta un aspetto della cultura birmana capace di regalare intense emozioni. E che, come molte attività tradizionali, fa oggi fatica a trovare spazi e sostegni.

Lacche e arazzi birmani

Le lacche sono tra gli oggetti più emblematici dell’artigianato birmano. Il centro tradizionale di produzione è la città di Bagan. La città dei mille templi, di uno dei siti archeologici più suggestivi e affascinanti dell’intera Birmania. In un tour classico del Myanmar Bagan non può mancare, così come è impossibile evitare i tanti prodotti locali laccati.

Una tradizione, questa, che va indietro nel tempo della storia birmana di oltre mille anni. Anelli, orecchini e braccialetti, così come gli oggetti di culto vengono sottoposti a un complesso processo di laccatura realizzato seguendo metodi tradizionali. E infine dopo sette strati di lacca i prodotti vengono decorati a mano libera seguendo i motivi classici della tradizione birmana, per realizzare oggetti capaci di durare in eterno. Le piccole scatole laccate sono perfette per un souvenir: economiche e facili da trasportare.

Bagan e i dipinti di sabbia

Una tradizione piuttosto recente quella dei dipinti di sabbia a Bagan. Nulla a che vedere con l’antica produzione degli oggetti in lacca o degli spettacoli di marionette. In questo caso la modernità degli oggetti è compensata dalla loro originalità e dai diversi modelli rappresentati. Ci sono i templi della piana di Bagan, elefanti o scimmie, così come pittoresche vedute al tramonto del fiume Irrawaddy. Non farete fatica a trovare venditori di dipinti in sabbia negli shop di Bagan o di fronte ai principali templi della città. Prima di acquistarne uno date un’occhiata in giro, fate un’esplorazione e cercate di capire il prezzo giusto per l’acquisto. Evitate comunque contrattazioni infuocate: non fanno mai bene né alla salute né alle relazioni.

Dipinti di sabbia
Dipinti di sabbia

Tessuti e stoffe: longy, sete e cotone

Il capitolo “abbigliamento” è senz’altro quello di maggior interesse tra i prodotti tipici dell’artigianato birmano. Ne abbiamo un esempio nei classici longy indossati, con fogge e modelli diversi, sia dagli uomini che dalle donne. Capita, non di rado, passeggiando tra le vie di Yangon o nella caotica Mandalay di vedere anche turisti occidentali con indosso questo tipico capo di abbigliamento. Il longy maschile prende il nome di paso, mentre quello femminile è chiamato htamein. Di solito realizzati in cotone, i longy più raffinati e per occasioni importanti, come matrimoni o altre cerimonie religiose, impiegano materiali più costosi come la seta.

Circular Train, Yangon. Uomini e donne vestono il classico longyi di seta e cotone.
Circular Train, Yangon. Uomini e donne vestono il classico longyi di seta e cotone.

Nei tanti mercati di Mandalay o Yangon il longy può essere acquistato come scampolo per la realizzazione, una volta tornati a casa, di capi di abbigliamento personalizzati. In Myanmar sono numerosi, infatti, i negozi che vendono scampoli di cotone, seta o tessuto in fili di bambù; molto meno costosi del prodotto finito, entrano in valigia senza eccessive difficoltà. E con un unico scampolo potrete far felice più di un amico.

Tour classico del Myanmar

La Birmania delle pietre preziose: guida all’acquisto

Le pietre preziose in Myanmar, così come l’oro o l’argento, fanno parte dei regali tradizionali in occasione di feste, cerimonie religiose o nel caso di dichiarazioni d’amore. Tanti sono i negozi che vendono gioielli e tanti i clienti che troverete al loro interno. Difficile, a meno che non siate esperti conoscitori di questo genere di merce, fare l’affare del secolo. Ma vale comunque la pena curiosare tra i negozi per vedere se c’è qualcosa che fa al caso vostro.

Rubini, zaffiri e giada sono tra le pietre preziose più comuni in Myanmar, visto che il Paese ne è uno dei maggiori esportatori a livello mondiale. Fate attenzione alle truffe, ovvio, ma cosa ancora più importante, al momento dell’acquisto fatevi rilasciare una dichiarazione che attesti l’autenticità del prodotto comprato. In questo modo eviterete noie alla dogana.

La giada del Myanmar è un acquisto etico?

Siccome crediamo in un’etica di viaggio rispettosa delle popolazioni locali e dell’ambiente, ci sembra doveroso sottolineare alcuni aspetti che riguardano l’estrazione della giadeite in Myanmar. Per quanto la situazione stia poco a poco migliorando, le miniere di giadeite in Myanmar (nello stato del Kachin) hanno stravolto gli ecosistemi locali: sia dal punto di vista dell’ambiente, sia per le popolazioni che vi abitano. Sono frequenti crolli e frane, mentre lo sfruttamento scriteriato ha ridotto il terreno a una landa desolata più simile a un paesaggio lunare che alla foresta tropicale. Il governo ha adottato, visti gli interessi in gioco, timidi tentativi di arginare il problema, non rinnovando la licenza ad alcune miniere, ma la situazione è ancora molto lontana dall’essere risolta.

Meglio puntare su un longy in seta, più leggero ed etico di un brillocco di giada.

Le migliori città per fare acquisti in Birmania

I maggiori centri urbani del Myanmar rappresentano i luoghi privilegiati per acquistare prodotti tipici dell’artigianato locale, così come simpatici souvenir. Il mercato Bogyoke di cui abbiamo già parlato nella nostra guida su Yangon è un must per viaggiatori in cerca di… beh praticamente ci trovate qualunque cosa. Più a nord, nella città di Mandalay e in particolare nella piccola cittadina di Amarapura, troverete un’incredibile varietà di laboratori artigianali specializzati in lacche e nella produzione di tessuti in seta e cotone. In quest’ultimo caso, lo shopping si inserisce in un suggestivo itinerario culturale per ammirare il ponte U-Bein sul Lago Taungtaman: il ponte in legno più lungo del mondo. Il Thiri Mandalar Market, sempre a Mandalay, è il centro dei commerci per i prodotti provenienti dalle campagne, mentre il Zay Cho Market, oltre a essere il più antico mercato di Mandalay è un luogo ideale per cercare qualunque cosa: dalle spezie per una perfetta cena in stile birmano, a gioielli e accessori per la casa.

Ponte U Bein, Mandalay
Ponte U Bein, Mandalay

Incantevole Myanmar

Nella città di Bagan potrete soddisfare appieno la vostra voglia di shopping in Myanmar. Tanti i negozi che offrono prodotti tipici dell’artigianato birmano, ma se volete fare esperienza di un vero mercato andate dritti verso il Nyaung Market. Tanti i pezzi locali tra cui scegliere: dagli oggetti più raffinati e costosi, a economici souvenir da portare con voi al ritorno. Ma come spesso accade nei mercati del sud-est asiatico, non è tanto la quantità di acquisti che possiamo fare in questi luoghi, quanto piuttosto l’esperienza che ne sta alla base. Immergersi tra i banchi, la gente e gli odori di questa terra è forse il miglior modo per apprezzarne tutta l’intensa bellezza.


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