La porzione centro-settentrionale del Vietnam forma uno stelo sottile che si protende tra il delta del Fiume Rosso e le alture del nord. Pinnacoli calcarei movimentano il panorama in un affascinante mix di karst acuminati, reliquie imperiali, cave e risaie che increspano ampie vallate dai pendii scoscesi. Un centinaio di chilometri a sud-est di Hanoi sorge la provincia di Ninh Binh, ingiustamente sottovalutata eppure custode di alcuni dei più suggestivi paesaggi in Vietnam e nel sud-est asiatico. In una narrazione fatta di parole e immagini, questa guida conduce alla scoperta di un territorio defilato, che si apre come un dipinto di straordinaria bellezza naturale e culturale a chi sa fermarsi a osservarlo.

Cosa vedere a Ninh Binh: 11 luoghi consigliati
Un trend duro a morire vede i viaggiatori muoversi ostinatamente lungo l’asse nord-sud da Hanoi a Huè, saltando a piè pari il Vietnam del Centro-Nord. Una decisione, questa, che significa perdersi i paesaggi surreali, i templi e le pagode sospese nell’acqua nei dintorni di Ninh Binh. Sacrilegio. Questo è un territorio straordinariamente ricco di attrazioni di grande valore culturale, storico, geologico e naturalistico, di cui offriamo una panoramica completa.

1. Trang An, il complesso paesaggistico Unesco
Sulla sponda meridionale del delta del fiume Rosso, Trang An è un’area di pregio paesaggistico caratterizzata da torreggianti pareti rocciose che si elevano dalla pianura circostante. Dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 2004, l’area mostra tracce di insediamenti umani risalenti a 30.000 anni fa. Si tratta di uno dei pochi, pochissimi siti Unesco riconosciuti per il valore sia culturale che geologico.
Ammireremo le lagune circondate da vette carsiche ammantate da lussureggiante vegetazione. Pagaieremo lungo le acque del fiume a bordo di curiosi sampan di legno, cinti in un silenzio rotto solo dal fruscio delle foglie di banano. E ci lasceremo pervadere da un balsamico senso di serenità riemergendo da grotte parzialmente sommerse. Pensare che centinaia di generazioni prima di noi si sono incantate al cospetto di cotanta bellezza dà un senso di vertigine.
Questa esperienza, parte integrante dei tour in Vietnam di In Asia Travel, coniuga spiritualità, natura e arricchimento culturale.

2. Hoa Lu, antica capitale imperiale del Vietnam
A Hoa Lu, culla delle dinastie Dinh e Ly, il tempo si ferma tra le rovine di quella che fu la capitale del Vietnam dal X secolo. A inserire questo territorio roccioso a sud di Hanoi nella storia e nella cartografia fu il primo re della dinastia Dinh nel XI secolo, quando vi stabilì il suo governo dall’antica capitale di Co Loa. I Ly in seguito abbandonarono il sito nel 1010. Qui si possono ora ammirare sezioni dissotterrate di mura della cittadella, statue, porcellane e piastrelle degli antichi palazzi.

3. Templi di Dinh e Le
Meritano una visita approfondita due templi a forma di T eretti nel Seicento a Hoa Lu in commemorazione delle dinastie estinte. Si tratta dei templi di Dinh e Le, con:
- imponenti colonne in legno poggiate su basamenti in pietra, laccate di rosso vermiglio e raffiguranti dragoni dorati;
- intarsi estremamente dettagliati sulle capriate;
- assi colmi di urne e altari;
- campate nascoste su ambo i lati dell’ingresso.
I due templi, protetti da naturali mura rocciose, parlano di imperatori che respinsero gli invasori mongoli nel XIII secolo. Gli effluvi dell’incenso di gelsomino danzano nell’aria. I rintocchi delle campane riecheggiano come richiami ancestrali.
4. Bai Dinh, la pagoda più grande del Vietnam
Bai Dinh è un enorme complesso buddhista, il più vasto e imponente del Paese, con un comprensorio che si estende su oltre 700 ettari tra corsi d’acqua, aree boschive e verdeggianti colline. Fondato nell’XI secolo durante la dinastia Dinh, fu oggetto di una massiccia opera di ampliamento in tempi recenti, tra il 2003 e il 2010. La pagoda ospita statue colossali di Buddha, tra cui un’opera bronzea di 100 tonnellate di stazza, offrendo un’oasi di pace in cui perdersi in contemplazione.

5. Tam Coc
Ninh Binh è nota come punto di partenza per il borgo di Tam Coc, circondato da formazioni carsiche e pinnacoli calcarei frastagliati che emergono come faraglioni dalle acque del fiume Ngo Dong.
Tam Coc, letteralmente “tre grotte”, prende il nome dai tre antri scavati dall’acqua, visitabili in apposite imbarcazioni. Il fiume si insinua in una galleria di oltre 125 metri che conduce a Hang Ca, la prima delle cave, seguita da Hang Giua e Hang Cuoi. Più si procede lungo il fiume, più lo scenario assume contorni surreali, meritandosi l’appellativo di “Baia di Ha Long nell’entroterra”.
Tam Coc esemplifica altresì un ammirevole pas de deux tra sviluppo economico e turismo sostenibile. La comunità locale, custode di tale meraviglia, partecipa attivamente all’accoglienza proponendo esperienze autentiche e memorabili. A bordo di curiose imbarcazioni a remi condotte da barcaiole che ne manovrano i remi con i piedi, si scivola dolcemente lungo il fiume Ngo Dong.
Cullati dallo sciabordio dell’acqua contro la chiglia, si raggiunge una surreale dimensione di pace. Le acque placide si incuneano tra affioramenti calcarei, in un tripudio di ninfee. Antichi templi, parzialmente celati da grotte, sembrano scaturire organicamente dalla roccia calcarea erosa dall’acqua che scorre placida e disacerba ogni segreta pena.

6. Pagoda di Bich Dong
Un paio di chilometri a nord di Tam Coc, lungo la Highway 1, si può visitare Bich Dong, un trittico di templi incastonati nelle rocce carsiche del Monte Ngu Nhac. Si parte da Hạ, al livello inferiore con vista sul fiume. Si salgono scalinate ripide e parzialmente scavate nella roccia per raggiungere Trung. E si procede fino a Thuong, in cima, con altare dedicato a Buddha. Le rampe di scalini, spesso scivolose per via dell’umidità, premiano con una vista mozzafiato su karst e risaie.

7. Kehn Ga
Proseguendo verso nord lungo la Hwy 1 si prospetta un’altra escursione sui generis. Si solcano le acque del fiume Hoang Long fino al borgo di Kehn Ga, letteralmente “canale dei polli”. Ebbene, il curioso nome si riferisce alle acque che, con la calura estiva, raggiungono temperature tali che i residenti vi immergono i volatili per spennarli più agevolmente.
8. Grotta di Mua (Hang Mua)
Un’altra imperdibile attrazione della provincia di Ninh Binh è la grotta panoramica di Mua, sulla sommità dell’omonimo monte nei pressi di Tam Coc. Per arrivarci si devono salire 450 scalini di pietra scolpiti nella roccia, ma si è ripagati con una vista che spazia dalle alture calcaree foderate da vegetazione rampicante a risaie, colli verdeggianti e sinuosi corsi d’acqua.
All’alba, durante l’heure bleue o in pieno giorno con il sole che filtra tra le nubi come un raggio divino, dal belvedere di Hang Mua si scattano foto epiche.

9. Cattedrale di Phat Diem
Meritevole di visita è la cattedrale di Phat Diem, un affascinante ibrido di architettura orientale e gotica francese, commissionato sul finire dell’Ottocento dall’eccentrico sacerdote cattolico Tran Luc, noto ai più come Father Six.
Il complesso si estende su due ettari e comprende, oltre alla maestosa cattedrale, quattro cappelle laterali e tre grotte artificiali. Si tratta di una vera meraviglia in questa parte del Paese a maggioranza cattolica, da onorare assolutamente di una visita.
10. Riserva naturale di Van Long
La Riserva naturale di Van Long è l’ultimo rifugio del langur di Delacour, raro primate endemico che tuttora si aggira tra le cime carsiche. Si esplora a bordo di barche silenziose che scivolano tra paludi e formazioni rocciose che incutono un timore reverenziale. Un’oasi di pace dove la natura sussurra antichi segreti.
11. Parco nazionale di Cuc Phuong
Nel Vietnam centro-settentrionale, tra le province di Ninh Binh, Hoa Binh e Thanh Hóa, si estende il parco nazionale di Cuc Phuong, istituito negli anni Sessanta. Sarà un’esperienza che arricchisce l’animo e lo spirito immergersi in questo lembo di foresta pluviale pressoché incontaminata. Sentieri sinuosi tra alberi millenari, grotte e cascate conducono a una sorta di rifugio per primati rimasti orfani.

Meglio Tam Coc o Trang An?
Trang An e Tam Coc sono attrazioni complementari che, insieme, regalano il meglio di Ninh Binh. Trang An è un luogo suggestivo come ne esistono pochi al mondo. A Tam Coc si rigenera lo spirito dinanzi a pagode sospese nell’acqua.
Nei nostritour personalizzabili Trang An è sempre incluso. Si esplora questo surreale dedalo acquatico di grotte, templi e formazioni carsiche il terzo giorno del Gran Tour Vietnam di 14 giorni, con partenza da Hanoi, arrivo a Saigon e tappa a:
- Sapa;
- Baia di Ha Long;
- Huè;
- Danang;
- Hoi An;
- Can Tho;
- Cai Rang.
Abbina la visita di queste due perle della provincia vietnamita di Ninh Binh per un’esperienza completa e indimenticabile.
Quanti giorni dedicare a Ninh Binh? Itinerari consigliati
Con un itinerario ben costruito e strutturato come quello di In Asia Travel, una sola giornata già cattura l’essenza di Ninh Binh. Due o più giorni consentono un’esplorazione più approfondita, con l’aggiunta di Hang Mua, Bich Dong e la cattedrale di Phat Diem con il suo sincretismo architettonico.
Il primo giorno, per esempio, il programma potrebbe essere:
- Mattino: escursione in barca a Trang An.
- Pomeriggio: Pagoda di Bai Dinh.
- Tramonto: Hoa Lu.
Il secondo giorno:
- Mattino: escursione in barca a remi a Tam Coc.
- Pomeriggio: salita a Hang Mua.
- Tramonto: Bich Dong o cattedrale di Phat Diem.
Scegli in base alla tua disponibilità di tempo e alle preferenze. Contatta In Asia Travel per mettere a punto un itinerario personalizzato.
Quando andare a Ninh Binh: il periodo migliore
Il periodo più indicato per visitare Ninh Binh è la stagione secca, da dicembre ad aprile. Cieli tersi, precipitazioni rare e temperature miti tra i 20 e i 25°C sono le condizioni ideali per le escursioni in barca.
A maggio e giugno le risaie si tingono delle più intense gradazioni del verde brillante. Settembre, invece, regala una vegetazione dalle suadenti nuance dorate. Tra luglio e ottobre bisogna mettere in conto alti tassi di umidità e qualche pioggia torrenziale. Nel periodo del Capodanno lunare le attrazioni tendono a essere più affollate.

Cosa gustare a Ninh Binh
La provincia di Ninh Binh delizia i sensi con specialità uniche:
- thit de nuong, capretto arrosto, tenero e speziato, servito con riso e ortaggi freschi;
- com chay, riso fritto croccante e delizioso, da abbinare a carne di capra o maiale;
- pho bo Ninh Binh dal brodo ricco e aromatico.
Nei mercati locali meritano un assaggio le chioccioline di montagna, banane dolci e vermicelli con manzo locale.
Come arrivare a Ninh Binh da Hanoi e come muoversi
Le modalità con cui raggiungere Ninh Binh dalla capitale variano a seconda del budget e del comfort desiderato. Dalla stazione centrale di Hanoi partono treni panoramici ed economici, che in meno di due ore portano a Ninh Binh. Impiegano circa un paio d’ore anche gli autobus in partenza dalla stazione Giap Bat. I prezzi salgono parimenti al livello di comfort.
Una volta in loco, ci si può muovere in bici e prenotare un taxi per i transfer tra le varie attrazioni della provincia. Affidandovi ai tour di In Asia Travel, con itinerari personalizzabili, visite guidate e trasferimenti seamless, potrete concentrarvi solo sul piacere dell’esperienza.
Domande frequenti
Assolutamente sì. Un dedalo di grotte, templi e panorami che incantano i sensi rendono la provincia di Ninh Binh una meta a nostro avviso imperdibile.
Sì, con un tour organizzato si può visitare in giornata da Hanoi. Aggiungere un pernottamento in loco consente di estendere la visita alle attrazioni naturalistiche e culturali della zona.
Organizzando gli spostamenti in treno, autobus e taxi e noleggiando in loco un’auto o una bicicletta, la provincia di Ninh Binh è visitabile in autonomia. Affidarsi a un tour operator come In Asia Travel solleva dalle incombenze organizzative e logistiche e aiuta a ottimizzare i tempi e concentrarsi sui punti di interesse.
Paragonarle sarebbe come dover scegliere tra due opere d’arte. Ninh Binh è un’area di inestimabile valore culturale, storico e naturalistico. La Baia di Ha Long è una meta di abbacinante bellezza, con la sua costellazione di isole monolitiche che emergono dalle acque del Golfo del Tonchino. Vanno visitate entrambe.


