Cosa vedere a Phnom Penh, energica capitale della Cambogia

Feb 21, 2026Cambogia

Cosa vedere a Phnom Penh, energica capitale della Cambogia

Feb 21, 2026Cambogia

Giovani centauri sgattaiolano abilmente tra la folla di pedoni e tuk tuk. Le guglie del Palazzo Reale rilucono al sole tropicale, mentre gli ambulanti arrostiscono grilli e tarantole da servire come street food. Benvenuti a Phnom Penh, vibrante e controversa capitale della Cambogia, teatro in egual misura di meraviglie e orrori senza precedenti. Scopri cosa vedere a Phnom Penh, una metropoli di tre milioni di anime, compatta e in espansione.

Gli highlights principali della capitale cambogiana sono concentrati nel quartiere francese, lambito dalle acque olivastre del Mekong che scende dal Tibet. Il reticolato di ampi boulevard e viali perpendicolari di chiara influenza transalpina la rende  ideale da esplorare a piedi. 

Veduta aerea di Phnom Penh, dal Palazzo Reale al moderno skyline dei grattacieli

8 cose da fare e vedere a Phnom Penh 

Situata al centro del Paese, alla confluenza dei fiumi Mekong e Tonle Sap, Phnom Penh divenne la capitale dell’Impero Khmer nel 1434, dopo il declino di Angkor. Offriamo di seguito una panoramica completa di cosa visitare a Phnom Penh, un tempo definita la Perla dell’Asia per il suo charme indocinese.

1. Palazzo Reale e Pagoda d’Argento

Il Palazzo Reale al tramonto: il posto più famoso da vedere a Phnom Penh
Il Palazzo Reale di Phnom Penh

Alla confluenza tra il fiume Tonle Sap e il Mekong sorge il complesso del Palazzo Reale di Phnom Penh, magnifica testimonianza dello stile khmer tradizionale reinterpretato in epoca moderna.

Questa strabiliante meraviglia architettonica realizzata nel 1866 comprende più edifici, assolutamente meritevoli di visita:

  • Pagoda d’Argento, un edificio in legno con tetto dorato, scalinata in marmo italiano e pavimento rivestito da 5000 piastrelle forgiate con questo prezioso metallo, del peso di un chilo l’una.
  • Sala del Trono, sormontata da una torre alta 59 metri, usata per le incoronazioni di regnanti, le cerimonie ufficiali e le visite dei diplomatici stranieri;
  • Chan Chaya Pavilion, dove si tengono gli spettacoli di danza classica khmer. 

Esplorando il Palazzo Reale di Phnom Penh, tuttora residenza ufficiale del re di Cambogia, ci si può fare un’idea dello splendore dell’antica civiltà khmer.

2. Wat Phnom

Il tempio Wat Phnom, risalente al 1372, domina il poggio alberato da cui prese il nome la città. Vi si accede percorrendo una monumentale scalinata protetta da balaustre decorate con ofidi e leoni.

Il tempio Wat Phnom, a Phnom Penh, visto dall'alto
Il tempio Wat Phnom

3. Museo del Genocidio di Tuol Sleng (S-21)

Tra la 113° e la 350° strada si trova il Museo del Genocidio di Tuol Sleng, un luogo che trasuda crudeltà, inserito nell’elenco delle Memorie del Mondo dall’Unesco nel 2009. 

Strazianti immagini in bianco e nero di corpi emaciati rivestono le stanze dell’S-21 come una macabra carta da parati che testimonia gli orrori commessi dagli khmer rossi di Pol Pot, le famigerate milizie del partito comunista di Kampuchea, in un passato tutt’altro che remoto.

Teatro di uno dei più spietati e sanguinosi genocidi del XX secolo, costato la vita a un terzo della popolazione dell’epoca, l’ex centro di detenzione e tortura oggi è aperto ai visitatori che ne vogliono conoscere la storia. Si tratta di un’esperienza molto impressionante, sconsigliata agli animi troppo sensibili.

Interno del Museo del Genocidio di Tuol Sleng
Museo del Genocidio di Tuol Sleng

4. Museo Nazionale della Cambogia

In un elegante edificio in mattoni nelle immediate vicinanze del Palazzo Reale è allestito il Museo Nazionale della Cambogia, che espone la più ampia e completa collezione di sculture khmer al mondo. 

Le creazioni esposte in ordine cronologico testimoniano il grado di eccellenza raggiunto dagli artisti khmer già in epoca remota. Il museo ospita anche ceramiche e bronzi risalenti ai periodi preangkoriani di Funan e Chenla e al periodo angkoriano classico.

Se l’S-21 racconta la pagina più truculenta e aberrante della storia cambogiana, il Museo Nazionale ne celebra il patrimonio più luminoso.

Gli splendidi edifici che ospitano il Museo Nazionale della Cambogia
Museo Nazionale della Cambogia (Phnom Penh)

5. I mercati di Phnom Penh

Tra le cose da vedere a Phnom Penh ci sono anche i mercati, tra i più imponenti di tutto il sud-est asiatico:

  • Mercato russo, frequentato, come suggerisce il nome, dai sovietici durante l’occupazione vietnamita della Cambogia negli anni Ottanta. Qui si trova letteralmente di tutto, da oggetti di antiquariato, vasellame e gioielli in lega d’argento agli iconici drappi di cotone a quadretti chiamati krama, da usare a mo’ di copricapo, cintura o foulard. Contrattando con fermezza si possono fare ottimi affari.
  • Mercato centrale, Phsar Thum Thmei in lingua locale, ospitato in un edificio in stile Art déco eretto nel 1937, in pieno periodo coloniale. Gli ambienti sono sovrastati da un’imponente cupola la cui maestosità risulta forse più interessante della paccottiglia esposta. 
  • Mercato serale, versione en plein air del mercato russo che si tiene ogni venerdì, sabato e domenica sera all’angolo tra la 108° strada e il lungofiume Sisowath Quay.

Nel loro insieme, questi mercati offrono uno spaccato autentico della vita quotidiana e commerciale di Phnom Penh.

Venditrice presso un mercato locale di Phnom Penh
Mercato locale di Phnom Penh

6. Campi di sterminio di Choeung Ek

Era il 1975 quando Pol Pot, uno dei più spietati dittatori del Novecento, salì al potere. Per 4 anni venne praticata una sistematica eliminazione di chiunque fosse ritenuto essere nemico della cosiddetta Organizzazione Superiore.

Tra il 1975 e il 1979 migliaia di civili cambogiani precedentemente incarcerati e torturati all’S-21 vennero trasferiti nel campo di sterminio di Choeung Ek, a una quindicina di chilometri dal centro di Phnom Penh, dove la maggior parte fu barbaramente uccisa a bastonate per risparmiare preziosi proiettili. Anche in questo caso si tratta di una visita estremamente toccante, forse non adatta a tutti.

7. Oudong

Una quarantina di chilometri a nord di Phnom Penh sorge Oudong, capitale reale tra il 1618 e il 1866, ora terra di stupa. Dalle alture si ammira una favolosa vista sulla campagna circostante, costellata di palme da zucchero e bufali d’acqua che incedono possenti lungo i canali d’irrigazione carezzati dal sole tropicale.

Il monastero di Oudong ripreso dall'alto: uno dei luoghi da vedere nei dintorni di Phnom Penh
Monastero di Oudong

8. Sisowath Quay

Un posto d’onore in questa nostra guida su cosa vedere nella capitale della Cambogia lo merita anche Sisowath Quay, celebre, pittoresco lungofiume che si snoda per circa tre chilometri lungo le sponde lambite dalle acque brune del Mekong. 

Di giorno è un vivace via vai scandito da una moltitudine di bancarelle allestite lungo le rive del Mekong. Al crepuscolo le acque limacciose si popolano di traghetti di legno e piccole imbarcazioni di pescatori. Di sera si anima in un piacevole avvicendarsi di ristorantini di charme che sorgono a pochi passi da piccoli night-club e chioschi che vendono street food.

Sisowath Quay, il lungofiume di Phnom Penh lambito dalle acque del Mekong
Sisowath Quay, il celebre lungofiume di Phnom Penh

Quanti giorni a Phnom Penh?

La capitale cambogiana richiede almeno due o tre giorni per essere esplorata adeguatamente, ma anche chi ha poco tempo può coglierne l’essenza con un itinerario mirato.

Cosa vedere a Phnom Penh in 1 giorno

In 24 ore si riescono a visitare i luoghi clou della capitale cambogiana. Si parte dal Palazzo Reale, con immancabile visita della Pagoda d’Argento. Si passa poi al Museo del Genocidio di Tuol Sleng e si conclude la giornata passando in rassegna il mercato russo, centrale o serale, a scelta. 

Si tratta esattamente delle attrazioni della capitale che si esplorano nel nostro tour di 6 giorni con partenza da Siem Reap, arrivo a Phnom Penh e visita del complesso archeologico di Angkor e del villaggio galleggiante e tempio Beang Melea sul lago Tonle Sap.

Cosa fare a Phnom Penh in 2 giorni

Già 48 ore consentono di approfondire la visita della capitale cambogiana. Oltre al Palazzo Reale, un paio di mercati e l’S-21 dove i khmer rossi torturavano i prigionieri, si possono visitare il tempio Wat Phnom, il Museo Nazionale della Cambogia e i campi di sterminio di Choeung Ek. Completa il quadro una piacevole passeggiata sul lungofiume.

Itinerario consigliato per 3 giorni

In 72 ore si può estendere il raggio di azione oltre i confini della città. Udong, un tempo capitale della Cambogia, può essere meta di una piacevole gita di mezza giornata. 

Nei pressi di Udong merita una visita anche Koh Dach, comunemente chiamata Silk Island in quanto abitata perlopiù da tessitori di seta. Al vostro arrivo in traghetto sul Mekong verrete sicuramente avvicinati da giovincelli sorridenti che, in un inglese un po’ stentato ma comprensibile, vi inviteranno a seguirli nelle case-laboratorio per vedere i tessitori all’opera. 

Per una pausa rigenerante dal caos ben poco calmo di Phnom Penh si può anche considerare una capatina al Parco Nazionale di Kirirom, un paio d’ore in auto o autobus a sud-ovest della capitale. Qui si percorrono sentieri escursionistici che conducono a cascate, , specchi d’acqua e rupi da cui ammirare i misteriosi Monti Cardamomi, inesplorati fino a pochi anni fa. 

Proseguendo verso ovest si raggiunge la costa, dove dal molo di Sihanoukville ci si può imbarcare per l’isola di Koh Rong, orlata da un nastro di sabbia bianca silicea e merlettata da una fitta, rigogliosa vegetazione.

Cosa mangiare a Phnom Penh?

La Cambogia vanta una tradizione gastronomica capace di appagare sia i palati esigenti che quelli più spericolati.

Nella cucina khmer vanno per la maggiore i piatti di pesce, carne e crostacei alla griglia. Tra le più succulente specialità nazionali cambogiane meritano un assaggio: 

  • Amok, filetti di pesce d’acqua dolce al forno con latte di cocco, arachidi e pasta kroeung, serviti in foglia di banana su piatto decorato.
  • Kdam chaa, granchio fritto e aromatizzato al pepe nero di Kampot. 
  • Curry khmer con pollo, latte di cocco, patate dolci, zenzero, curcuma, erbe aromatiche e pasta di pesce prahok, servito con riso.
  • Num ban chok, spaghettini sottili di riso accompagnati da foglie di banana tritate, germogli di soia, menta, basilico, cetrioli e una salsa al curry verde con citronella, lime e curcuma. 
  • Kuy teav, zuppa di noodles di riso cotti in brodo di maiale o manzo, accompagnata da foglie di lattuga, germogli di soia, scalogno tritato, coriandolo, pepe nero di Kampot, succo di lime ed erbe aromatiche.
Filetti di Amok serviti in foglia di banano, piatto tipico di Phonm Penh
Filetti di Amok serviti in foglia di banano

E ancora:

  • Lok lak, carne di manzo saltata in padella, servita su un letto di lattuga, cetrioli e pomodori a fette e arricchita con un intingolo a base di succo di lime, sale e pepe di Kampot. 
  • Bai sach chrouk, fettine di maiale marinate in olio e aglio, grigliate e servite su un letto di riso con cetrioli.
  • Bok l’hong, insalata di papaya verde con peperoncino fresco, basilico, cetrioli, pasta di pesce, arachidi tostate e gustosi granchietti in salamoia.
  • Lort cha, spaghettini corti di tapioca saltati in padella con carne di manzo o pollo, broccoli, erbe aromatiche e germogli di soia. 

A Phnom Penh si trovano strutture ristorative di ogni genere. Per andare sul sicuro si consiglia di puntare sui locali più frequentati dalla gioviale gente del posto. Ciliegina sulla torta sono i prezzi, tendenzialmente contenuti per i nostri standard anche nei ristoranti di charme. 

Assolutamente degno di nota è lo street food, che a Phnom Penh spazia dai num kachay di farina di riso ripieni di erba cipollina a proposte più eccentriche, come grilli arrostiti, larve e tarantole fritte.

Grilli fritti: si possono trovare tra le bancarelle di street food a Phnom Penh
Grilli fritti

Come arrivare a Phnom Penh e come muoversi?

L’aeroporto internazionale di Phnom Penh, una ventina di chilometri a sud del centro, si raggiunge dall’Italia con voli di circa 14 ore che in genere fanno scalo a Hong Kong, Singapore, Bangkok o Taipei, a seconda della compagnia aerea scelta. 

La capitale di per sé si gira comodamente a piedi. È molto spassoso anche scivolare nel traffico a bordo di un tuk tuk, l’ape-taxi a tre ruote tipico del sud-est asiatico. Per esplorare i dintorni e il resto del Paese si può optare per l’autonoleggio o affidarsi agli autobus e alla leggendaria Royal Railway.

Contatta In Asia Travel per organizzare il tuo viaggio in Cambogia. Ti accompagneremo in un’esperienza arricchente addentrandoci ora nel regno Khmer e nei misteri di Angkor, ora nel sapore coloniale della capitale Phnom Penh, il tutto allietato dal sorriso sincero dei cambogiani.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Phnom Penh?

Assolutamente sì. Phnom Penh è una meta da non perdere poiché incarna appieno il dinamismo di un Paese giovane e contraddistinto da una straordinaria positività, alla ricerca del riscatto da un passato di difficoltà, orrori e instabilità politica.

Phnom Penh è sicura per i turisti?

Sì, Phnom Penh è sicura, purché si adottino le normali accortezze valide per qualsiasi metropoli asiatica, come custodire i propri effetti personali, usare mezzi di trasporto affidabili e rispettare la cultura locale. Quando visiti i templi, copri spalle e ginocchia in segno di rispetto per il credo buddista.

Qual è il periodo migliore per visitare Phnom Penh?

Dal punto di vista prettamente climatico, il periodo migliore per visitare Phnom Penh è la stagione secca, tra novembre e marzo, caratterizzata da temperature piacevolmente miti e tassi di umidità inferiori rispetto ad altri periodi dell’anno.

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Fondatore e Tour Operator

Con 25 anni dedicati alla passione per i viaggi e la cultura asiatica, Gabriele si è trasferito in Asia dove ha sviluppato una carriera come guida turistica e fotografo etnografico. Ha poi fondato In Asia Travel, tour operator specializzato in viaggi nel sud est asiatico e in Asia Centrale, mettendo a frutto la sua profonda conoscenza del territorio per creare esperienze di viaggio su misura.

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