Lago Issyk-Kul: alla scoperta del “mare d’alta quota” del Kirghizistan

Set 26, 2025Kirghizistan

Lago Issyk-Kul: alla scoperta del “mare d’alta quota” del Kirghizistan

Set 26, 2025Kirghizistan

Ai piedi delle montagne del Tien Shan, nell’area nord-orientale del Kirghizistan, sorge il misterioso lago dal sapore che ricorda il mare e con storie incredibili da raccontare: il lago Issyk-Kul.

Qui, tra la natura incontaminata delle riserve naturali, le avventure dei numerosi trekking che si snodano tra i sentieri montani, la storia ancestrale delle popolazioni locali e le meravigliose spiagge di acqua cristallina dove godersi un po’ di relax o lanciarsi nei più disparati sport acquatici, potrete godere appieno di tutte le meraviglie che l’Asia Centrale può offrire.

A questo punto, non ci resta altro che iniziare questo viaggio alla scoperta di tutte le curiosità e le attrazioni del Lago Issyk-Kul!

Lago Issyk-Kul, il mare d'alta quota del Kirghizistan che non gela mai
Lago Issyk-Kul, il mare d’alta quota del Kirghizistan

Il lago che non gela mai

Il Lago Issyk-Kul, con un’estensione di circa 6280 km², è il secondo lago di montagna più grande al mondo[1] e, nel suo nome, cela tutta la sua misteriosa meraviglia.

In kirghiso, infatti, Issyk-Kul significa “lago caldo”, due parole che racchiudono la magia della sua natura: pur trovandosi a circa 1.600 metri s.l.m, tra le imponenti catene montuose del Küngey Alatau e del Terskey Alatau, le acque di questo lago non ghiacciano mai. Grazie alla presenza di un microclima particolare creato dal bacino montano, alla salinità delle acque (di circa 6g/litro) e alla sua profondità massima che sfiora i 668 m, la temperatura media dell’acqua non scende mai sotto lo zero… neanche durante i rigidi inverni!

Il lago Issyk-Kul in inverno: il paesaggio è innevato, ma le sue acque non gelano
L’Issyk-Kul non gela mai grazie alla salinità delle sue acque

Il Lago Issyk-Kul, dunque, è un vero e proprio “mare in alta quota” caratterizzato da un bacino endoreico[2] che, per mantenere il livello delle sue acque, evapora.

Breve panoramica storico-culturale

Il lago Issyk-Kul ha una storia geologica molto antica, essendo nato circa 25 milioni di anni fa a seguito di movimenti tettonici. Difatti, la zona è stata abitata sin dalle epoche preistoriche.

La sua storia, però, ha subito tantissime evoluzioni, soprattutto grazie alla sua posizione strategica lungo la Via della Seta. Nel I secolo d.C., ad esempio, il lago divenne parte dell’Impero Kushan[3], assorbendo influenze mongole, turche e di altri popoli nomadi.

Yurte nei pressi del lago Issyk-Kul, i cui popoli hanno assorbito influenze dei mongoli e di altre popolazioni nomadi
L’Issyk-Kul ha assorbito influenze di popoli nomadi

Uno dei momenti cruciali, però, va da attribuire alla nascita del Regno di Sogdiana, un crocevia di vitale importanza tanto per il commercio quanto per gli scambi culturali che inondarono l’intero Paese, almeno fino al XIII secolo, quando i Mongoli di Gengis Khan invasero la regione.

La svolta decisiva si ebbe nel XX secolo, quando la regione divenne parte della Repubblica Socialista Sovietica del Kirghizistan. Durante l’era sovietica, che terminò con la dichiarazione di indipendenza del Kirghizistan nel 1991[4], il lago diventò un meta turistica molto popolare, con conseguente sviluppo di tutto il settore alberghiero.

La cultura locale ha assorbito questi secoli di storia e li ha fatti suoi, restando ancora oggi fortemente legata alle tradizioni dei popoli nomadi.

Natura incontaminata e paesaggi straordinari

Tutta la zona intorno al lago è una vera e propria riserva naturale di grande rilevanza dal punto di vista ecologico, tanto che nel 1976 Issyk-Kul è stato riconosciuto come “Sito Ramsar”[5]. Le sue caratteristiche rendono la sua ecologia unica, ospitando una biodiversità incredibile.

Praterie e montagne innevate nei dintorni del lago Issyk-Kul
La natura incontaminata nei dintorni del lago Issyk-Kul

Il Lago, infatti, è di primaria importanza per lo svernamento degli uccelli acquatici migratori (vengono registrati fino a 70.000 uccelli ogni anno), tra cui l’Anatra Testabianca, in via d’estinzione. Oltre ai volatili, l’Issyk-Kul ospita circa 28 specie di pesci[6], tra cui specie endemiche come l’Issyk-Kul Marinka, l’Issyk-Kul Checachek e l’Osmano Nudo, in via di estinzione.

Oltre alla ricca fauna, a rendere questo luogo unico, sono le meraviglie naturali che lo circondano, come i numerosi canyon delle zone meridionali, più selvagge, e le stupende località balneari dalle acque cristalline delle regioni settentrionali.

Attrazioni e attività imperdibili

Spiagge e sport acquatici

La regione del Lago di Issyk-Kul è perfetta per tutti gli amanti del turismo balneare. Tantissime sono, infatti, le spiagge sabbiose e ghiaiose dove godersi un po’ di relax. Tra queste abbiamo:

·   Le spiagge della costa settentrionale: sono perlopiù sabbiose e presentano le infrastrutture turistiche più sviluppate. Tra le località più popolari spiccano Cholpon-Ata e Bosteri, ideale per le famiglie grazie alle ricche attività ricreative e alle strutture ricettive che offre.

·   Le spiagge della costa meridionale: qui abbiamo una natura più selvaggia, ideale per chi è alla ricerca di un’esperienza più tranquilla e lontana dal caos. Una meta da tenere a mente è sicuramente il villaggio di Tamga, che offre spiagge incontaminate su cui godersi un tramonto indimenticabile.

Scorcio della località di Cholpon-Ata, lago Issyk-Kul
Scorcio della località di Cholpon-Ata, lago Issyk-Kul

Per i viaggiatori più dinamici, invece, è possibile scegliere tra i diversi sport acquatici praticabili al Lago, tra cui windsurf, kitesurf, kayak, canoa, sci d’acqua, wakeboard, immersioni e snorkeling, ma anche parapendio acquatico e gite in barca per esplorare i diversi paesaggi e godersi il panorama cullati dalla corrente.

Skazka Canyon

Sulla costa meridionale del Lago Issyk-Kul sorge il Canyon Skazka, anche noto come “Fairy Tale Canyon”: ancora una volta, nel significato del nome di un luogo è svelata la meraviglia che lo contraddistingue. Questo Canyon, difatti, è caratterizzato da forme incantevoli, quasi fiabesche, nate dove il vento ha scolpito le rocce.

Un’antica leggenda narra che il bacino di Issyk-Kul un tempo ospitava ricchissime città, finché un drago a cui venne spezzato il cuore non maledisse la valle provocando una gigante inondazione. Da questa nacque il Canyon, modellato nei secoli nelle sue innumerevoli formazioni di argilla rossa, tra cui spicca la celebre “Muraglia cinese”, che ricorda, appunto, la Grande Muraglia.

Il Canyon Skazka, nei pressi del lago  Issyk-kul, visto dall'alto
Il Canyon Skazka, sulla costa meridionale del lago

Tra mito e realtà, ad aggiungere ulteriore fascino a questo luogo unico, la caratteristica delle rocce che presentano una vasta gamma cromatica, che varia ulteriormente a seconda della luce e delle condizioni metereologiche.

Trekking ed escursioni in montagna

Issyk-Kul non va sola ammirata, ma vissuta al cento per cento. Per questo è decisamente la meta ideale per tutti gli appassionati di trekking: le escursioni e i percorsi che attraversano i meravigliosi paesaggi montani sono numerosissimi.

Tra questi spiccano l’escursione che collega il Lago alla regione di Naryn, quella che parte dal Parco Nazionale di Chon-Kemin attraversando le aree più suggestive dei monti del Thien Shan e il trekking che passa per il lago di Kol-Tor.

Di certo, un ruolo d’onore spetta alla città di Karakol, che offre tantissime opzioni per gli amanti della natura. Tra questi: il percorso che conduce fino al Campo Base del Picco Pobeda, la montagna più alta del Kirghizistan, e il trekking che culmina al lago alpino Ala-Kul. Atri percorsi includono, inoltre, la Riserva Naturale di Sarychat-Ertash[7], la Valle di Altyn Arashan e il trekking fino al Lago Sirota.

Lago Köl Suu, nella regione di Naryn, raggiungibile in trekking dal lago Issyk-kul
Lago Köl Suu, Naryn

Petroglifi di Cholpon-Ata 

Il Sito Archeologico dei Petroglifi di Cholpon-Ata è uno straordinario museo all’aria aperta, anche noto come “Giardino di Pietra”. Creato nel 1987 e situato a soli 3 km dal centro della città, si estende su 42 ettari. È costituito da centinaia di massi incisi con petroglifici che sono databili dal II millennio a.C. al IV secolo d.C.

Le incisioni riproducono prevalentemente scene di caccia e raffigurazioni di animali come stambecchi, argali, cervi e leopardi delle nevi e sono riconducibili allo stile scita-saka[8]. Oltre ai petroglifi nel sito si possono ammirare anche tumuli funerari, vari resti di insediamenti antichi e numerose stele di pietra chiamate balbali[9].

Quando visitare il lago Issyk Kul: clima ed eventi

I mesi migliori per visitare il lago Issyk-Kul sono sicuramente da giugno a settembre, quando le temperature diurne oscillano tra i 18°C e i 22°C. I periodi invernali, invece, sono decisamente più ostici, con temperature che scendono frequentemente sotto lo zero! 

Oltre al clima favorevole, le stagioni estive e primaverili ospitano anche numerosi eventi e festività che possono rendere il viaggio ancora più memorabile.

Scopriamone alcuni insieme:  

·   I World Nomad Games, celebrati ogni due anni, solitamente nel mese di settembre, costituiscono un evento unico, nato per celebrare la cultura nomade di tutta l’Asia Centrale con competizioni tradizionali di kok-boru (o buzkashi), ma anche con spettacoli musicali e culturali di vario genere.

·   KolFest: un festival che celebra la cultura a 360° nella straordinaria cornice del Lago di Issyk-Kul, attraverso performance di musica e arte tradizionali. Si tiene solitamente tra luglio e agosto.

·   Il Capodanno persiano, il Nowruz, è celebrato a marzo in tutta l’Asia Centrale: danze, banchetti e festeggiamenti che segnano l’inizio delle primavera. 

Come organizzare il viaggio?

Un vero viaggiatore sogna sempre di entrare in contatto con le vere radici del paese che visita, di respirare appieno le sua cultura e immergersi totalmente nella sua natura.

Karakol, località di montagna in Kirghizistan da visitare in abbinamento al lago Issyk-kul
Karakol

Organizzare un viaggio del genere può sembrare complesso, ma affidandovi a un tour operator esperto avrete l’opportunità di vivere un’esperienza costruita su misura per voi.

Con quest’approccio completamente personalizzabile potrete scegliere tutto ciò che desiderate, dagli itinerari più avventurosi tra le montagne del Tien Shan, ai percorsi culturali a contatto con le comunità locali. Lobiettivo di In Asia Travel è sempre quello di creare un viaggio che non solo sia sviluppato interamente sulle vostre richieste, ma che sia anche in grado di regalarvi un’esperienza unica e vera di avvicinamento alle diverse realtà del posto, nel pieno rispetto delle persone, della cultura locale, delle tradizioni, della religione e dell’ambiente.

Nota

1. Lago Issyk-Kul, da Enciclopedia Britannica, https://www.britannica.com/place/Lake-Ysyk (eng)

2. Viene chiamato bacino endoreico un bacino idrografico senza emissari, da Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani, https://www.cnsbii.it/bacino-endoreico/

3. Impero esteso tra il 1° e il 3° sec. d.C. dal Tagikistan al Mar Caspio e all’Afghanistan fino alla Valle del Gange, da Dizionario di storia, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, https://www.treccani.it/enciclopedia/kushana_(Dizionario-di-Storia)/

4. Da Geopolitica.info, https://www.geopolitica.info/prigioniero-tra-multivettorialita-e-conflitto-etnico-il-caso-del-kirghizistan/

5. Lista Ramsar: zone umide idonee per l’elenco delle zone umide di importanza internazionale, da Ramsar sites information service, https://rsis.ramsar.org/ris/1231

6. Di cui 12 non si trovano in nessun’altra parte del mondo, da Food and Agricolture Organization of the United Nations, https://www.fao.org/countryprofiles/news-archive/detail-news/en/c/1730494/

7. Riserva Naturale di Sarychat-Ertash, https://www.protectedplanet.net/167118

8. Di norma, il nome “Saka” è usato specificamente per gli antichi nomadi delle steppe orientali, mentre “Scita” è usato per quelli che vivevano nelle steppe occidentali, da Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Saci#cite_note-2

9. Balbal, da “PREHISTORIC SOCIETIES IN CENTRAL ASIAN ROCK ART”, https://dergipark.org.tr/en/download/article-file/2757557 (eng)

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