Cosa visitare in Cambogia: città, isole e destinazioni da non perdere

Un Paese relativamente piccolo rispetto ad altri giganti del sud-est asiatico.

Con davanti agli occhi una mappa della Cambogia ci accorgiamo subito delle sue comode dimensioni di fronte ai suoi vicini più ingombranti. Con meno di 200mila chilometri quadrati di superficie, corrispondenti suppergiù all’estensione dell’Italia settentrionale, la Cambogia richiede un investimento in termini di fatica, tempo per gli spostamenti e non da ultimo economico, inferiore rispetto ad altre località del sud-est asiatico.

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Detto questo, la domanda cosa vedere in Cambogia è pienamente soddisfatta dalle tante destinazioni archeologiche da visitare, gioielli molti dei quali ancora poco conosciuti dal turista occidentale. Dalle suggestive crociere sul Mekong seguendo il corso del fiume più celebre e fotogenico del sud-est Asia; dalle isole della Cambogia, perle tropicali facilmente raggiungibili dalla località marittima di Sihanoukville; dalle sue province remote, per un assaggio della Cambogia più autentica e meno conosciuta e infine dalle sue città.

Città della Cambogia: Siem Reap e Phnom Penh, ma non solo!

Quando ci apprestiamo a organizzare un viaggio in Cambogia capita che la prima impressione sia quella di un Paese concentrato esclusivamente nelle sue località più conosciute come Siem Reap con relativa Angkor Wat, a cui segue la capitale Phnom Penh. Questa la prima impressione. Approfondendo le ricerche ci accorgiamo che la Cambogia offre al turista che abbia pazienza e curiosità di visitarla cittadine dal fascino esotico sospese in bilico tra una modernità che avanza e un passato lento costituito da ritmi legati indissolubilmente alla campagna e alle antiche tradizioni.

Siem Reap per cominciare

La città di Siem Reap ad esempio non è solo un punto di accesso a uno dei complessi archeologici più grandi del mondo, ma un luogo in cui assaporare un primo assaggio del Paese. Le passeggiate sul lungofiume alla sera dopo una giornata a emulare le avventure di Indiana Jones o Lara Croft ci fanno sperimentare odori e sapori tipici del Paese. La cucina con influenze francesi, se vi piacciono le baguette dateci sotto, i piatti a base di pesce e una vita notturna vibrante fatta di gente del posto e simpatici turisti con tanta voglia di divertirsi. Ci sono i mercati e se Siem Reap è la prima città della Cambogia che visitate fate un gran bel respiro e trattenetevi dall’acquistare i tanti oggetti d’artigianato locale che troverete nelle bancarelle nel centro della città o sul lungofiume. Ci sarà tempo anche per questo.

Kampong Cham: lenta vita cambogiana

Il fragile equilibrio tra un presente vocato al turismo e le antiche tradizioni lo si può cogliere scendendo verso sud dove affacciata lungo la sponda occidentale del grande Mekong incontriamo la cittadina di Kampong Cham. Spesso vista esclusivamente attraverso i finestrini dell’autobus, Kampomg Cham regala un’impareggiabile vista sul Mekong e scorci tradizionali di case su palafitte circondate da un tappeto di fiori di loto. Volendo, verso ovest gli appassionati di siti archeologici potrebbero optare per un gita di qualche ora a Wat Nokor distante pochi chilometri dal centro. E poi ritornare al loro alloggio per assaporare la magia del tramonto in questa deliziosa località.

Wat Nokor
Wat Nokor

Battambang e Kratie

La città di Battambang è situata nel nord ovest del Paese e anche qui il passato si intreccia con il presente in una maniera tanto concreta da poterla toccare con mano nelle vicine rovine di Ek Phnom oppure assaporando un piatto di amok fish sulle ampie terrazze dei tanti locali all’aperto.

Proseguendo verso est, il Paese, tagliato in due dal Mekong, risulta orientato verso cittadine più piccole, meno turistiche e autentiche. Come Kratie dove è possibile effettuare escursioni in barca per avvistare i famosi delfini Irrawaddy oppure semplicemente avventurarsi in bici lungo le sponde del fiume per incontrare i villaggi tradizionali dove vengono realizzati celebri canestri intrecciati. In questa parte del Paese è possibile, più che altrove, entrare in contatto con quei ritmi lenti, modulati dalle stagioni e dalle tradizioni che tanto contribuiscono a rendere speciale un viaggio. Il che non è sempre così, comunque, visto che le vie di Kratie, così come quelle di Stung Treng più a nord si riempiono di gente del posto ai tanti mercati, ai negozi e ai ristoranti. Vi basta allontanarvi dalle guesthouse o dagli alberghi per assaporare la magia dell’altrove che fa anche un po’ paura, a volte, ma che è l’esperienza vera di qualunque viaggio.

Le città dell’est della Cambogia

Un’esperienza di questo tipo è la norma nelle città della Cambogia situate nelle province remote del Ratanakiri e del Mondulkiri. I due capoluoghi di provincia, rispettivamente Banlung e Sen Monorom sono il punto di accesso per visitare i villaggi tribali nella foresta cambogiana e le tante attrazioni naturalistiche. Le cascate di Bou Sra non lontano da Sen Monorom sono considerate tra le più belle della Cambogia. Così come il lago vulcanico Yeak Laom che fa parte di un’eccezionale itinerario nelle province remote della Cambogia con la possibilità, particolarmente apprezzata vista la temperatura, di immergersi nelle sue acque trasparenti.

Cascate Bou Sra
Cascate di Bou Sra

Phnom Penh, la capitale

A questo punto stavo quasi per dimenticarmi della capitale Phnom Penh, tappa fondamentale per conoscere la storia del Paese. Un passato drammatico e tragico di cui sono testimonianza il Museo Tuol Sleng, un tempo conosciuto come Ufficio di Sicurezza 21. Percorrere le sale della struttura attraversando corridoi e stanze con le foto appese alle pareti è un’esperienza che per quanto forte e intensa permette di acquisire una maggiore e più profonda consapevolezza della storia cambogiana.

Il Museo Nazionale offre invece una carrellata impressionante di reperti archeologici di epoca pre-angkoriana e angkoriana.

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Cambogia destinazioni: i 5 siti archeologici da vedere assolutamente

Quando ci apprestiamo a cercare cosa vedere in Cambogia inevitabile risultato dei nostri tentativi è una carrellata di immagini del complesso archeologico di Angkor Wat. In questo c’è in effetti una buona dose di autoreferenzialità da parte del Paese che, inevitabile a dirlo, si identifica con Angkor che compare sulla bandiera nazionale, fa mostra di sé su lattine di birra, poster, foto, magliette, tè, caffè. Insomma Angkor Wat, come avrete inteso, è una della mete della Cambogia da non perdere assolutamente.

Detto questo andiamo avanti con una top-five curata da In Asia Travel dei tanti siti archeologici immersi nelle giungla, appollaiati su altopiani o lungo il corso di fiumi che non possono mancare in un viaggio della Cambogia autentica organizzato come si deve.

Beng Mealea

Prove tecniche di edificazione. Se volete costruire un complesso di templi come quello di Angkor Wat meglio prima fare qualche prova. Peraltro particolarmente riuscita. Il complesso archeologico di Beng Mealea è uno degli ultimi templi induisti prima dell’avvento del buddismo nella regione e risale al XII secolo. Per approfondimenti date un’ occhiata qui.

Tempio Beng Mealea, Cambogia (© In Asia Travel)
Tempio Beng Mealea

Preah Vihear

Affascinante sito archeologico situato su un altopiano della catena montuosa Dangrek; la vista da qui è davvero spettacolare. Il tempio di Preah Vihear è un tempio ancora vivo visto che ogni giorno i pellegrini salgono l’altura scoscesa per lasciare offerte, accendere incensi o semplicemente per un picnic lontano dalla calura della pianura.

Preah Vihear, Cambogia (© Gabriele Stoia)
Preah Vihear, Cambogia

Banteay Chhmar

Uno dei templi nella foresta più spettacolare di tutta la Cambogia. La struttura principale non ha subito grossi restauri e pertanto appare conservata così come doveva apparire ai primi esploratori del Paese. Il tempio di Banteay Chhmar, a circa 2 ore di auto da Siem Reap, risale al tardo XII secolo e fu fatto edificare dal re Jayavarman VII, lo stesso sovrano del ben più noto tempio Bayon nel sito archeologico di Angkor.

Banteay Chhmar
Banteay Chhmar

Sambor Prei Kuk

Una delle più remote testimonianze storiche del Paese, il sito Sambor Prei Kuk faceva parte dell’antica città di Isanapura che fu capitale del Regno Cenla tra il VII e l’VIII secolo. Situato lungo il corso del fiume, Stung Sen (il complesso di templi immerso nella foresta) regala un’esperienza unica alle origini del regno Khmer.

Sambor Prei Kuk
Sambor Prei Kuk

Angkor

Impossibile e altamente sconsigliato non visitare il complesso archeologico di Angkor. Le foto, i racconti degli amici, i preziosi racconti e schizzi dell’esploratore entomologo Henri Mouhot toccano solo la superficie della profondità di emozioni che sperimenterete ad Angkor. Stupore, meraviglia, commozione, fatica, caldo, sete aggiungetene altre e sarete sempre lontani da quello che proverete in visita ad Angkor e ai suoi templi principali.

Angkor-Wat
Angkor

Isole della Cambogia: spiagge, mare e snorkeling

Se siete dell’avviso che gli aspetti culturali e storici siano fondamentali in una vacanza, ma credete anche che in una vacanza per dirsi tale debba figurare anche un’estensione al mare, niente paura. Il turismo di mare in Cambogia offre, al pari di destinazioni più conosciute come la Thailandia, incantevoli località dove:

  1. prendere il sole
  2. fare snorkeling con i pesci tropicali
  3. leggere un libro sdraiati su di un’amaca ….

Per godersi qualche giorno di mare in Cambogia senza dover correre da qualche altra parte.

Ogni giorno, tempo permettendo, sono in partenza dalla spiaggia di Ochheuteal Beach imbarcazioni che conducono alle isole della Cambogia dove fare snorkeling e altre attività subacquee. Due le opzioni: la slow boat o la fast boat. La prima lenta ed economica, l’altra molto più veloce, ma un poco più costosa.

Tra le isole della Cambogia che meritano assolutamente di essere visitate segnaliamo l’incantevole Koh Rong insieme alla sua vicina Koh Rong Samloem ideali per snorkeling e diving. Distano meno di un’ora in speed boat da Sihanoukville. La seconda in particolare, ancora poco battuta dai grandi flussi turistici è perfetta per chi è alla ricerca di pace, tranquillità e natura selvaggia. Con qualche piccolo “inconveniente” che vale la pena sottolineare. A parte qualche struttura di categoria le sistemazioni sono piuttosto semplici e la corrente elettrica è disponibile solo per alcune ore al giorno.

Koh Rong
Koh Rong

Le isole di Koh Russey e Koh Tmei sono raggiungibili con più comodità dal Ream National Park situato circa 30 chilometri a sud di Sihanoukville. Foreste di mangrovie e tanta natura selvaggia con annesse acque cristalline e spiagge semideserte.

Tour della Cambogia: dai villaggi galleggianti alle province remote

Al momento di organizzare la propria vacanza, avvalersi di itinerari personalizzati della Cambogia consente di scoprire località altrimenti difficili da raggiungere. La competenza delle guide locali, che conoscono la lingua o il dialetto del posto, permette al viaggiatore di sperimentare una più profonda e stretta relazione con le popolazioni tribali, ad esempio, o anche solo di soddisfare dubbi o curiosità altrimenti difficili da risolvere attraverso l’inglese, non sempre parlato, soprattutto dai più anziani.

I villaggi galleggianti della Cambogia

Tra i possibili itinerari, uno dei più affascinanti è quello ai villaggi galleggianti della Cambogia che incontriamo lungo le sponde del lago Tonle Sap, dichiarato riserva della biosfera dall’UNESCO nel 1997. I villaggi galleggianti di Chong Khneas, Kompong Phluk e Kompong Khleang costituiscono un perfetto esempio della capacità di adattamento dell’uomo di fronte alla variabilità delle condizioni ambientali. Durante la stagione secca le case su palafitte spiccano sul terreno privo d’acqua creando un effetto surreale, suscitando domande del tipo: ma dove è finito il lago? Cosa ci fanno le abitazioni appollaiate su tanti trampoli di legno?

Kompong Khleang
Kompong Khleang

Domande che trovano risposta nei mesi estivi quando il lago Tonle Sap, il più vasto bacino d’acqua dolce del sud-est asiatico, passa da 3000 Kmq a 10000 Kmq di superficie e da 2 a 14 metri circa di profondità modificando in maniera radicale e temporanea il paesaggio circostante. Questo per quanto riguarda i villaggi più esterni, ovviamente, visto che molti altri sono perennemente circondanti dalle acque del lago con un sistema di case costruite su imbarcazioni e pali, con negozi, ristoranti e officine raggiungibili esclusivamente in barca. 

La Cambogia più remota

C’è una Cambogia da visitare e scoprire ancora poco conosciuta dagli itinerari più battuti. La Cambogia delle province remote, quelle situate nell’estremo est del Paese al confine con il Vietnam. Si tratta, come abbiamo accennato all’inizio parlando delle città della Cambogia, delle regioni del Mondulkiri e del Ratanakiri. Affascinati esperienze per un viaggio autentico alla scoperta di località remote come il piccolo villaggio di Pu Lung abitato dall’etnia Bunong. Oppure l’itinerario altrettanto straordinario che ci conduce fino ai villaggi della minoranza Kachok e ai loro cimiteri tribali.

Kachok - cimitero tribale
Kachok – cimitero tribale

È in questo caso che il viaggio personalizzato nell’itinerario, con l’accompagnamento di guide esperte, si rivela fondamentale per entrare in contatto con culture e tradizioni impossibili da decifrare senza l’aiuto di un accompagnatore.

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