Viaggi e avventura nella foresta Thailandese

Non vi chiediamo doti da Indiana Jones. Non pretendiamo uno spirito di adattamento alla Bruce Chatwin. Non cerchiamo avventurieri e spericolati viaggiatori che si lanciano dalla prima cascata che incontrano nella foresta thailandese. I nostri viaggi sono rivolti a persone consapevoli. Ma cosa vuol dire consapevoli in questo tempo in cui ognuno è alla ricerca della vacanza estrema, del brivido dell’avventura a tutti costi?
Amanti dell’eco trekking, di escursioni e passeggiate attraverso la giungla capaci di adattarsi con resilienza ed elasticità ai piccoli disagi dei viaggi avventura, ai ritardi, agli acquazzoni improvvisi di una vacanza alla scoperta della foresta thailandese.

La vera anima dell’avventura sta infatti proprio in questo. Tanto più un viaggio di questo tipo è organizzato e affidato alla professionalità e alla responsabilità di tour operator competenti del sud est asiatico, tanto più un’escursione nella foresta tropicale della Thailandia conserverà intatta la propria seducente anima selvaggia.

L’emozione unica del nostro arrivo ai villaggi delle tribù della montagna. Le case costruite su palafitte si staccano dalle colline coperte di vegetazione tropicale come parte di un unico paesaggio fatto di terra, corteccia e foglie, oppure le incontriamo a ridosso di un corso d’acqua che serpeggia tra le strette valli del Doi Inthanon National Park.

Foresta pluviale Thailandia

Foresta pluviale Thailandia

Qualcuno degli abitanti è vestito all’occidentale, le donne indossano abiti colorati e curiosi copricapi e sorridono tutti allo stupore con cui li osserviamo, perché qui nella foresta pluviale ho sempre l’impressione di vedere tutto per la prima volta: con occhi nuovi quasi fossi capitato su un pianeta sconosciuto.

La prima volta sono restato con gli occhi spalancati per un paio di giorni perché le cose da vedere erano così tante che perfino di notte il cielo immenso sopra i tetti del villaggio era così straordinario da non poter abbassare lo sguardo. Mi ha fatto pensare che in fondo questo nostro pianeta riserva ancora meravigliose sorprese e condividerle con voi è diventato il nostro lavoro.

Partenza ed escursioni nella giungla della Thailandia

Il punto di partenza per le nostre escursioni nella foresta thailandese sarà Chiang Rai cittadina della Thailandia del nord che rappresenta una base operativa comoda e agevole per poter raggiungere le tribù locali, il Doi Inthanon National Park e dare iniziare un tour nella Thailandia del Nord.
Scopriremo alcuni dei più bei Wat (templi buddisti) del Paese, immersi negli scenari unici della foresta tropicale della Thailandia.
Lo spettacolare Wat Phra That Pha Ngao è considerato oggi come un ottimo rifugio da cui allontanarsi per ritrovare la pace e la serenità.

 

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Doi Inthanon Park

Percorreremo insieme le vie fluviali di Chiang Rai in percorsi in canoa poco impegnativi attraverso la foresta thailandese. Il cuore pulsante del trekking è sicuramente l’imponente vista di Doi Inthanon, la montagna situata all’interno dell’omonimo parco che con i suoi 2.565 mt. sul livello del mare è la cima più alta della Thailandia. Le spettacolari cascate di Mae Klang e Mae Ya, le grotte che troveremo lungo il percorso, così come le pagode di Phra Mahathat Napha Methanidon e Prhra Mahathat Naphaphon Bhumisir arricchiscono un viaggio unico e emozionante.

C’è poi la sempre la possibilità di integrare questa proposta di viaggio con altre escursioni alla scoperta dei templi cambogiani immersi nella giungla tropicale, delle province remote della Cambogia, o dei viaggi avventura nei luoghi selvaggi e incontaminati del Laos.
Opzioni che tengono conto sia del budget che della durata della vostra vacanza per offrirvi un servizio personalizzato nel pieno rispetto dei luoghi e delle persone che andremo ad incontrare.

Le tribù della giungla thailandese

Gli incontri con le tribù locali rappresentano uno degli momenti emotivamente più intensi del percorso attraverso la giungla della Thailandia del nord. È uno scambio che funziona sul doppio binario della mutua accoglienza pur restando noi degli ospiti in un territorio che le tribù locali popolano da millenni. Pretendiamo quindi dai nostri viaggiatori lo stesso rispetto e la stessa consapevolezza con la quale noi organizziamo i tour, certi che da questi incontri porterete con voi un arricchimento umano profondo che nasce spontaneamente quando due culture così distanti tra loro si incontrano in uno spazio di rispetto e desiderio reciproco di conoscenza.

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Tribu Karen Thailandia

Karen sono probabilmente il gruppo tribale più numeroso composto da circa 300.000 individui provenienti in un passato remoto (VI secolo a.C.) dalle steppe della Mongolia e dalle regioni montagnose del Tibet. Praticano l’allevamento di animali domestici e l’agricoltura; le donne sono abilissime tessitrici e portano ancora avanti quest’arte antica su arcaici telai.

La maggior parte di loro sono animisti con un culto potente degli antenati e pur non avendo altari veri e propri, fuori dal villaggio conservano un tempio in cui venerare la divinità del luogo: il Signore dell’Acqua e della Terra.

Gli Akha non possiedono una lingua scritta e per questo tutto il loro patrimonio di tradizioni e valori viene tramandato oralmente. Sono conosciuti in tutta la regione per le loro abilità artigianali, in particolar modo per la tintura e la tessitura. Sono un popolo fiero e orgoglioso della propria identità e libertà che cooperano gli uni con gli altri per garantire il sostentamento di tutta la tribù. Venerano gli spiriti soprannaturali degli elementi naturali e vestono sontuosi copricapi e abiti colorati a testimonianza di una forte dignità e poterli incontrare conoscerli durante la nostra escursione nella foresta thailandese è un vero privilegio.

Gli Yao, detti anche Mien sono originari della Cina meridionale e coprono un territorio vastissimo a cavallo tra Thailandia, Cina e Vietnam. Coltivatori di riso e grano praticano a religione taoista e in alcuni anche anche un’antica forma di sciamanesimo. Le donne indossano pantaloni e giacche nere con intricatissime decorazione colorate. I loro villaggi sorgono in quota tra i 1000 e i 1200 metri di altitudine e sempre in prossimità di sorgenti montane d’acqua.

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Abitazione Foresta Chiang Rai

 

Proposte di lettura

Per avere un’idea delle realtà naturalistiche e umane che andremo a conoscere consigliamo la lettura di alcuni libri di viaggio.
Perché farsi un’idea di ciò che vedremo attraverso i racconti di chi ha già visitato questi luoghi è sicuramente un buon modo per iniziare a sognare e viaggiare.

Una storia vecchia come la pioggia di Saneh Sangsuk è un romanzo in bilico come il villaggio sperduto tra le montagne del nord della Thailandia di cui parla l’autore. Attraverso la voce potente di un vecchio bonzo ripercorriamo una storia antica in cui la giungla era onnipresente e nutriva bestie e uomini.

Ne Lo zoo delle donne giraffa Romano Nicoletti dà una testimonianza toccante della vita delle etnie della Thailandia del nord: fragili popolazioni che un turismo irresponsabile e privo di scrupoli ha trasformato in fenomeni da circo. Ad impreziosire l’opera gli scatti dell’autore e un cortometraggio in Super8.

Un indovino mi disse è un racconto autobiografico, un reportage di viaggio, la testimonianza di una decisione controcorrente che Tiziano Terzani prese nel 1993: non volare mai e continuare comunque a fare l’inviato nel sud est asiatico. Se forse non lo sapete l’opera fu scritta dall’autore proprio in Thailandia, nella celebre Turtle House di Bangkok. La casa più bella e fatata in cui abbiamo mai vissuto, un’oasi di vecchio Siam in mezzo all’orrore del cemento… da Un indovino mi disse.

Come sempre contiamo sulla vostra capacità di adattamento in quella parte del viaggio che prevede gli eco trekking attraverso la giungla.

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