Thailandia Alternativa: Le Mete Più Insolite E Sconosciute

Una mappa per scoprire una Thailandia insolita che emoziona come solo l’Estremo Oriente riesce a fare. Partiamo insieme alla volta delle sue mete sconosciute.

L’immaginazione e la fantasia nutrono il viaggio fin dall’inizio, fin da quando prendiamo in mano una mappa e ci perdiamo tra nomi dal sapore esotico e dalla grafia spesso incomprensibile. Ci piace leggere di territori insoliti, di una Thailandia alternativalontana dalle rotte turistiche più battute e dal vociare scomposto di una folla che ha poco a che vedere con il viaggio che avevamo in mente. Noi di In Asia Travel ci teniamo parecchio a garantire una filosofia di viaggio che rispetti l’ecosistema che visitiamo e che amiamo e ad offrire ai nostri viaggiatori un contatto diretto con il territorio e con le persone che lo abitano.

Come viaggiatori non possiamo che essere curiosi, del resto è stata proprio la curiosità a portarci in questa parte di mondo e ci auguriamo che questo percorso attraverso una Thailandia alternativa e insolita scateni anche la vostra di curiosità e vi spinga a preparare le valigie per unirvi al nostro viaggio.

Turtle House, Bangkok

Tra i grattacieli e il traffico di Bangkok è difficile individuare l’entrata della Turtle House, persa in un labirinto di vicoli che non lascia scampo a chi non possiede indicazioni precise o una buona memoria del luogo descritto da Tiziano Terzani nelle pagine di Un indovino mi disse.

Qui riceveva giornalisti e amici, ministri e ambasciatori, con l’aiuto instancabile del giardiniere e tuttofare Kamsing. È lo stesso Kamsing ad accompagnare i pochi avventurosi che spinti dalla nostalgia e dalla curiosità varcano la porta in legno per entrare in un luogo magico dove si apre un piccolo lago e una casa tradizionale thai circondati dalle piante. Fu qui che scrisse le pagine di Un indovino mi disse, dove con sensibilità ed emozione ha saputo descrivere, come solo i grandi viaggiatori sanno fare, l’Oriente con le sue meraviglie e le sue contraddizioni.

“ …quando calava la sera e Kamsing, il giardiniere, accendeva le lampade nascoste tra gli alberi… la casa tornava ad avere quella calda, quieta magia tropicale che ci aveva fatto venire in Thailandia… “

Il Buddha del fico, Ayutthaya

Buddha Ayutthaya
Il Buddha del fico, Ayutthaya

Vi sarà sicuramente capitato di imbattervi nell’immagine del Buddha e in particolare in una fotografia curiosa che spesso viene associata a luoghi ben distanti da quello di origine. È la testa del Gautama incastonata tra le radici dell’albero sacro del buddhismo, il fico.

È l’immagine di una Thailandia alternativa e misteriosa così come lo sono i templi della ben più conosciuta Ayutthaya, capaci di emozionare e stupire tanto quanto quelli di Angkor Wat. Nei pressi del tempio di Wat Mahathat troviamo il volto del Buddha che sembra nato dalle radici stesso del fico che lo contiene, uniti insieme a testimonianza del risveglio del Gautama sotto l’Albero della Bodhi.
Un tour del Parco Storico di Ayutthaya dà l’idea dello splendore e della ricchezza di questa antica e potente capitale che fu dal XIV secolo alla fine del Settecento un centro cosmopolita capace di accogliere tra le proprie mura mercanti occidentali e abitanti del Siam.

Baam Dam (la Casa Nera), Chiang Rai

Baan Dam - La Casa Nera 
La Casa Nera, Chiang Rai

All’estremo nord della Thailandia, Chiang Rai si trova ad una cinquantina di chilometri dal confine con il Laos. Un paesaggio suggestivo percorso da ripidi sentieri e strade che si inerpicano lungo i fianchi di montagne coperte dalla foresta tropicale. Qui i ritmi non sono quelli festaioli delle isole, ma piuttosto luoghi in cui meditare e immergersi in escursioni a contatto con la natura.

C’è un posto speciale a Chiang Rai che ben rappresenta quella Thailandia alternativa che dà il titolo all’articolo. Baam Dam è la Casa Nera, espressione dell’estro e della creatività di Thawan Duchanee, uno dei più grandi artisti thailandesi. Eccentrico certo e con un tocco di macabro, ma vale la pena visitare le architetture da lui realizzate in tek secondo lo stile tradizionale siamese e decorate con i classici naga stilizzati. All’interno degli edifici una collezione a tratti surreale, a tratti comica, ma sempre capace di impressionare per l’audacia delle rappresentazioni.

Grotte di Tham Lot, Mae Hong Song

Thailandia alternativa: le Grotte di Tham Lot 
Grotte di Tham Lot, Mae Hong Song 

Non c’è nulla che rappresenti meglio le caratteristiche uniche della Thailandia alternativa delle grotte di Tham Lot situate ad un’ora di viaggio dalla cittadina di Mae Hong Song. Vale la pena dare un’occhiata alle immagini di John Spies, fotografo australiano con 30 anni di esperienza, per cogliere la magia di questi luoghi. Lui che abita da queste parti ha collezionato un’esperienza unica al mondo, visitando oltre 80 caverne tra Thailandia, Laos e Vietnam.

L’itinerario attraverso il fiume che attraversa le grotte in tutta la loro lunghezza richiede ovviamente l’accompagnamento di guide competenti e professionali per apprezzare al meglio e senza rischi questo spettacolare capolavoro della natura.
La camera d’ingresso di Tham Lot con le sue formazioni calcare e le sue stalattiti che si riflettono sul corso d’acqua è un’emozione che vale il viaggio per raggiungerle.

Pai Canyon, Pai

Canion Pai 
Pai Canyon, Pai

Una meraviglia geologica a pochi chilometri da una delle cittadine più pittoresche e vivaci della Thailandia del nord. Una vista che spazia sulle colline circostanti ricoperte dalla folta vegetazione tropicale, mentre percorrete un sentiero che lascia davvero poco spazio all’immaginazione. Da un lato all’altro del percorso i fianchi scoscesi precipitano per oltre trenta metri verso la giungla sottostante, mentre lo sguardo si allontana fino ai limiti estremi dell’orizzonte. L’itinerario è poco impegnativo e il sentiero ben segnalato, quello che vi chiediamo è ovviamente di godervi il magico spettacolo di un paesaggio che non mancherà di lasciarvi a bocca aperta.

Pin It on Pinterest

Share This