Cosa Vedere In Laos: Destinazioni E Itinerari

Siete alla ricerca di destinazioni per un viaggio in Laos, curiosi di conoscerne le città e non sapete ancora bene dove andare? Allora iniziamo subito il nostro viaggio, ma con una breve premessa.

Viaggio in solitaria o viaggio organizzato?

L’avventura è parte integrante di ogni viaggio, ma viaggiare da soli non è sempre sinonimo di incontri esotici ed esplorazioni uniche perché non massificate. Certo il fascino bohémien del viaggio in solitaria, la possibilità di fare nuovi incontri e percorrere itinerari che non avremmo conosciuto in un viaggio organizzato, rendono l’esperienza impareggiabile. Occorre comunque una grande capacità di adattamento, una pazienza e spesso una fatica maggiori visto che è necessario fare tutto da soli: dall’organizzazione degli spostamenti, alla scelta degli itinerari.
In un paese come il Laos questo è possibile, vale comunque la pena ricordare che l’affidarsi a tour operator locali professionali ed eticamente affidabili è una scelta che non sempre significa perdita di autenticità e di contatto con le culture locali.

Spesso infatti l’accesso ad aree tribali (villaggio Bam Nalam e tribù Khmu, ad esempio) o ad itinerari escursionistici in zone meno battute contribuisce in maniera determinante ad un maggiore apprezzamento della vita locale e ad un sostegno diretto a queste popolazioni, altrimenti escluse dagli itinerari fai-da-te o dai percorsi massificati dei grandi tour operator. Noi di InAsiaTravel siamo qui anche per questo: consigli, suggerimenti, percorsi di uno o più giorni. Ci assumiamo la responsabilità non solo delle persone che si affidano a noi, ma anche del territorio e delle realtà locali che incontreremo insieme.

Cosa vedere in Laos: città e luoghi di interesse culturale

Un itinerario di questo tipo segue necessariamente la via fluviale più importante del Laos e di tutto il Sud-est asiatico: il fiume Mekong. La maggior parte delle città e dei siti archeologici sorgono in prossimità di questa fondamentale via d’acqua, il cui valore economico e culturale permea la vita dei laotiani da millenni.

Vientiane

Capitale del Laos e luogo ideale di partenza del nostro viaggio. È uno dei cuori politici e religiosi del Paese insieme a Luang Prabang. Ne sono testimonianza i numerosi Wat (templi) disseminati nel tessuto cittadino. Wat Si Saket e Wat Ho Phra Kaew sono i più antichi e destinazione irrinunciabile per avere un’idea del patrimonio artistico e culturale del Paese.
Notevole anche la scelta gastronomica dei locali cittadini. Si va dalla cucina indiana a quella vietnamita, senza rinunciare a sapori ed influenze occidentali.

Paesaggio nei dintorni di Vang Vieng
Vang Vieng (© Luigi Lazzaroni)

Vang Vieng

Centro nevralgico per le operazioni militari americane nel Sud-est asiatico tra gli anni ‘60 e ‘70 gli anni settanta (la vecchia pista di atterraggio è ancora visibile a pochi passi dal centro cittadino), è oggi un luogo privilegiato per gli amanti dell’avventura e dell’esplorazione. Situata lungo le placide rive del Nang Song la bellezza del paesaggio con le sue colline carsiche appare subito evidente. Visitatene i dintorni con le sue grotte e le sue lagune di acqua cristallina di cui Tham Nam ne è uno splendido esempio.

Luang Prabang

Più a nord l’antica capitale del LaosLuang Prabang. Si trova lungo le rive del fiume Mekong. È un luogo magico oggi riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Soggiornare qui dà la sensazione di calarsi poco a poco nella vera tradizione del Laos. Penso al tempio di Phu Si con i suoi gradini che sembrano non finire mai e che ricompensano la fatica con albe e tramonti spettacolari o a Pac Ou (la Grotta dei Mille Buddha) raggiungibile con un viaggio in barca attraverso la foresta tropicale. Luogo sacro della tradizione buddista, cela al suo interno centinaia di statue dell’Illuminato e l’atmosfera antica di rituali dimenticati. Penso ai monaci che all’alba percorrono le vie della città per ricevere le offerte dei fedeli. Penso ai mercati chiassosi e colorati che riempiono le strade di Luang Prabang.


Monaci Luang Prabang
Luang Prabang (© Luigi Lazzaroni)

Nong Kiaow

In ogni viaggio che si rispetti c’è un luogo che resta impresso nella memoria per la pace e quel senso di malinconica distanza che ci fa godere dell’essere lontani da casa, certo, ma sicuri e a proprio agio nel luogo in cui ci troviamo. Questo è Nong Kiaow. Piccolo villaggio dodici ore circa a nord di Luang Prabang è il luogo ideale per il trekking, attraverso un paesaggio costellato da colline calcaree.
La città sorge in un’ansa del fiume Nam Ou su cui si affacciano numerosi locali e ristoranti. Si respira un’atmosfera autentica senza dover rinunciare alle comodità, esempio di un turismo sostenibile quando riesce ad integrarsi con i ritmi locali.

Phonsavan

Città da Far West, siamo d’accordo. Una via centrale, polverosa anche se asfaltata. Ristoranti poco degni di nota. Vita notturna pari a zero. Il fatto è che Phonsavan non la dimenticherete tanto facilmente, ma per ben altre ragioni!

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I siti archeologici della Piana delle Giare costituiscono un patrimonio unico, una visita in cui la curiosità e la sorpresa vi accompagneranno per tutto il percorso. Sono manufatti antichi e di difficile datazione (risalenti probabilmente all’Età del ferro) misteriosi per la loro funzione ed inseriti in un contesto naturale particolarmente affascinante. Ce ne sono migliaia dislocate su più siti e alcune superano i tre metri di altezza. Impressionanti manufatti di una cultura ancora in parte sconosciuta.
Siamo a più di duemila metri sul livello del mare, perciò non dimenticate abiti pesanti per la sera!


Wat Phu - PakseWat Phu – Pakse (© Luigi Lazzaroni)

Pakse

Lontani dal fascino di Luang Prabang e dall’atmosfera vivace di Vientiane, eppure Pakse con la sua atmosfera coloniale, i suoi vivaci mercati e i suoi locali dove è possibile bere e mangiare ammirando il quieto panorama fluviale, ne fanno un luogo che resta nella memoria.
Non lontano dalla cittadina merita un’esplorazione in giornata la visita all’antico tempio di Wat Phu. Si estende in parte lungo una piana alluvionale vicina al Mekong, in parte a ridosso di un’ imponente parete rocciosa. Spettacolare!
Pakse costituisce anche un buon punto di partenza per esplorazioni di uno o più giorni al Plateau des Bolavens.

 

Laos: destinazioni e itinerari per chi ama la natura

Paesaggio naturale LaosPaesaggio naturale Laos

 

Hua Xay – Luang Prabang via fiume

Un itinerario in barca insolito e ricco di fascino, dal sapore letterario di antichi esploratori ed eroi più moderni. La partenza o l’arrivo, fate voi, è la cittadina di Hua Xay, situata al confine con la Thailandia e luogo privilegiato per il trekking naturalistico e la visita ai villaggi tribali locali. L’itinerario, in base all’imbarcazione da voi scelta, avrà una durata di due o più giorni. La foresta tropicale fa da sfondo a questo viaggio, mettendo in risalto i villaggi che incontrerete lungo il percorso. Scegliete bene l’agenzia cui affidarvi, importante vista la durata dell’itinerario e l’impossibilità di scendere se i servizi non corrispondono alle vostre aspettative.

 

Plateau des Bolovens

Se durante il vostro viaggio vi troverete nelle cittadine di Pakse o Champasak e berrete un caffè nei loro tanti locali state sicuri che il Lao coffe che state sorseggiando viene dal Plateau des Bolovens. Un vasto altopiano che offre al viaggiatore luoghi di interesse naturalistico unici nel suo genere. In questo caso affidarsi ad un tour professionale e competente permette di scoprire realtà locali e luoghi altrimenti difficili da raggiungere se non muniti di mezzi propri.
Ci sono le piantagioni di caffè con le visite e le degustazioni. Ci sono cascate per tutti i gusti: alte ed imponenti (Tad Yuang e Tad Fane) oppure rapide ed impetuose (Tad Hang). E poi ci sono i trekking e le visite ai villaggi locali delle tribù AleNge e Katu.

 

Si Pan Don o le 4.000 isole

Si Pan Don - 4000 isole4000 isole – Laos

Nel sud del Laos a pochi chilometri dal confine Cambogiano troviamo le 4.000 isole. Che il numero sia proprio questo difficile stabilirlo, ma il paesaggio è comunque chiazzato di isole diverse per forma e dimensioni in un ampio slargo del fiume Mekong.
Le tre isole principali sono Don DhetDon Khon e Don Khong. Piacevoli le escursioni in bici attraverso i ponti in bambù che collegano le isole e che permettono di ammirarne le bellezze naturalistiche.
Il santuario dei delfini neri dell’Irrawaddy, le escursioni fluviali fino a Nagasang e le cascate di Khone Phapeg.

Concludiamo qui il nostro viaggio, al confine tra Laos e Cambogia.
Vi auguriamo una buona partenza e che il vostro viaggio, da soli o insieme a noi possa sempre sorprendervi.

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